Lo stop-loss non è scattato: quando la protezione non aiuta
La lamentela «lo stop-loss non è scattato» quasi sempre significa una di quattro cose: l'ordine si è eseguito peggio dell'atteso o non si è eseguito affatto. Lo stop limita la perdita in un mercato normale e non dà piena garanzia in uno veloce. Ci sono quattro situazioni in cui la perdita effettiva risulta maggiore di quella calcolata o la posizione resta addirittura aperta. Ognuna ha una meccanica chiara e modi diversi di ridurne le conseguenze.
Quattro cause: gap, slippage nel trading, spread e stop-limit
Strappo di prezzo attraverso il livello di stop
Il mercato apre lontano dal prezzo di chiusura, dopo il fine settimana o un evento importante. L'ordine stop scatta al primo prezzo disponibile, che può essere sensibilmente peggiore di quello indicato.
Il gap è l'unico caso in cui un normale stop-market non svolge la sua funzione quanto all'entità della perdita, pur svolgendola quanto al fatto della chiusura.
Esecuzione al prezzo peggiore
Nel momento di un movimento brusco il prezzo attraversa il livello di stop in frazioni di secondo, e l'ordine a mercato si esegue alla quotazione disponibile successiva.
Lo slippage capita anche a tuo favore, nell'esecuzione del take-profit in un movimento veloce, ma in media lavora contro la posizione.
Lo stop è stato tolto dall'allargamento dello spread
Nelle ore poco liquide e nei momenti di notizie lo spread si allarga. Lo stop di un acquisto si esegue al bid e può essere toccato anche senza movimento del prezzo medio.
È particolarmente evidente su stop corti: l'allargamento dello spread da 1 a 5 pip su uno stop di 15 pip è un terzo della distanza.
L'ordine è rimasto ineseguito
Se al posto dello stop-market è stato inserito uno stop-limit, con un passaggio rapido del prezzo l'ordine limitato non trova controparte. La posizione resta aperta e la perdita continua a crescere.
È l'unico dei quattro casi interamente nelle mani del trader: è questione di scelta del tipo di ordine e non di comportamento del mercato.
Che cosa fare con lo slippage sul mercato valutario
Eliminare del tutto questi scenari non si può: si può ridurre il loro contributo al risultato. Qui sotto le misure pratiche e ciò che ciascuna dà davvero.
| Misura | Che cosa riduce | Che cosa non dà |
|---|---|---|
| Stop-market invece di stop-limit | Il rischio di restare con la posizione aperta | Non protegge dallo slippage |
| Chiudere le posizioni prima del fine settimana | Il rischio di gap all'apertura della settimana | Non aiuta con eventi infrasettimanali |
| Volume minore per le posizioni mantenute | L'entità della perdita in caso di gap | Non cambia la probabilità del gap stesso |
| Rinunciare all'ingresso pochi minuti prima dei macrodati | Slippage e allargamento dello spread | Non annulla la reazione a notizie inattese |
| Stop garantito dove il broker lo offre | Il prezzo di uscita è fissato in anticipo, lo strappo non lo sposta | Si paga con una tariffa a parte o con una quotazione più larga |
Saldo negativo. In un movimento estremo la perdita può superare il deposito: le posizioni si chiudono ai prezzi disponibili e non al livello di stop out. La protezione dal saldo negativo non si trova presso ogni broker e non vale in ogni giurisdizione: la condizione si cerca nel contratto prima di versare denaro. Il caso da manuale è il 15 gennaio 2015: la Banca nazionale svizzera ha tolto il tetto del cambio del franco sull'euro, e una parte dei conti al dettaglio è finita con saldo negativo.
Quanto prevedere per lo slippage
La divergenza tra perdita calcolata ed effettiva conviene inserirla nel piano in anticipo, come correzione al rischio e non come brutta sorpresa. L'ordine di grandezza dipende dalle condizioni di trading.
| Situazione | Divergenza tipica | Cosa farne |
|---|---|---|
| Coppia major, ore attive, mercato normale | 0-1 pip | Non serve una correzione a parte |
| Coppia major, sessione asiatica | 1-3 pip | Non mettere stop più corti di 20-25 pip |
| Pubblicazione di macrodati | Da qualche pip a decine di pip | Non tenere posizioni al momento dell'uscita |
| Apertura della settimana dopo un evento nel fine settimana | Gap di qualsiasi dimensione | Ridurre il volume delle posizioni mantenute |
La regola pratica è semplice: se il tuo stop abituale è paragonabile allo slippage tipico, la gestione del rischio smette di funzionare non perché il calcolo sia sbagliato, ma perché la realtà non ci sta dentro. In quel caso non si cambia il calcolo, ma lo stile di trading: stop più lungo e lotto ridotto a parità di somma di rischio.
Domande frequenti
Il broker può non eseguire il mio stop-loss?
Lo stop-market si esegue, ma al prezzo disponibile: la divergenza si spiega con lo slippage e non con un rifiuto. La situazione in cui la posizione resta aperta è tipica dello stop-limit: per sua natura non garantisce l'esecuzione. Se le divergenze sono sistematiche e non legate a eventi di mercato, è un motivo per confrontare l'esecuzione con una fonte indipendente di quotazioni.
Come operare sulle notizie senza prendersi lo slippage?
Il modo più affidabile è non avere posizioni aperte al momento della pubblicazione. Se la posizione è già aperta aiutano un volume ridotto e la consapevolezza che la perdita effettiva può risultare una volta e mezzo o due volte maggiore di quella calcolata.
Che cos'è lo stop-loss garantito e vale i suoi soldi?
È un ordine che il broker si impegna a eseguire rigorosamente al prezzo indicato anche in caso di gap, a fronte di un pagamento a parte o di uno spread allargato. Il senso economico compare quando si mantengono posizioni durante fine settimana ed eventi: compri la certezza della perdita. Disponibilità e condizioni dipendono dal broker e dalla giurisdizione.
Quanto è grande lo slippage sulle coppie major?
In un mercato normale frazioni di pip, nella sessione asiatica qualche pip, al momento della pubblicazione di statistiche chiave decine di pip. È proprio per questo che stop corto e trading sulle notizie stanno male insieme: la divergenza è paragonabile al rischio stesso.
Perché lo stop è scattato anche se sul grafico il prezzo non lo ha raggiunto?
Il grafico di solito si costruisce sul bid, e lo stop di un acquisto si esegue al bid, ma lo stop di una vendita si chiude all'ask, cioè più in alto della linea visibile di quanto vale lo spread. Con l'allargamento dello spread la differenza cresce, e il livello viene toccato senza movimento del prezzo medio.
Che cosa succede allo stop in caso di gap all'apertura della settimana?
L'ordine si attiva al primo prezzo disponibile dopo l'apertura. Se lo strappo ha attraversato il livello, la posizione si chiuderà peggio del prezzo calcolato, e la perdita effettiva supererà quella pianificata dell'entità del gap.
Come ridurre il rischio di gap se la posizione va mantenuta?
Ridurre il volume delle operazioni mantenute e sapere che nel fine settimana il rischio calcolato non è garantito. Una parte dei trader chiude metà posizione prima del fine settimana: è un compromesso tra protezione e conservazione dell'idea.
Lo slippage capita a favore del trader?
Sì, nell'esecuzione del take-profit in un movimento veloce il prezzo può andare oltre il livello. Ma la distribuzione è asimmetrica: nei movimenti di stress soffre più spesso il lato contro cui va il mercato.
Un ingresso limitato salva dallo slippage?
L'ordine limitato d'ingresso garantisce il prezzo di apertura, ma non risolve la questione dell'uscita: la chiusura allo stop avviene comunque con ordine a mercato. Lo slippage si sposta dall'ingresso all'uscita, non sparisce.
Come verificare che le divergenze non siano colpa del broker?
Confrontare ora e prezzo di esecuzione con le quotazioni di una fonte indipendente, per esempio con i dati di un altro fornitore nello stesso secondo. Divergenze isolate in un mercato veloce sono normali; quelle sistematiche e sempre nella stessa direzione sono motivo di domande.