Gestione del rischio nel forex: calcolo del lotto, stop e limiti

La gestione del rischio nel forex risponde a una sola domanda: quanto denaro si perde se questa operazione si rivela un errore. Tutto il resto — la dimensione del lotto, la distanza dallo stop, la leva con il margine, il limite giornaliero — deriva dalla risposta. Qui sono raccolte formule e calcoli senza promesse di rendimento: ogni numero è ricavato in modo che tu possa ripeterlo con i tuoi dati e con la specifica del tuo broker.

Ogni cifra si può ricalcolareSei calcoli con formule aperte: il lotto per il rischio, il rapporto tra obiettivo e stop, la profondità della buca, la lunghezza della catena di perdite, la frazione di Kelly, il vantaggio sulla distanza.
Calcoliamo la perdita, non il profittoNessuna pagina su «quanto si può guadagnare nel forex». Al suo posto: che cosa succede al conto quando la serie di perdite arriva prima del profitto.
Analizziamo le regole correnti«Non più del 5 % per operazione», «stop allo 0,2 % dall'ingresso», «rischio-rendimento 1 : 3»: mostriamo con quali ipotesi sono vere e dove si rompono.
Le formule sono riportate per interoNon «il calcolatore ha calcolato», ma l'espressione che porterai nel tuo foglio di calcolo e verificherai sul tuo storico di operazioni.

Gestire i rischi nel forex riguarda la dimensione della perdita, non la precisione della previsione

Il trader alle prime armi cerca l'ingresso: un indicatore, un pattern, un livello. La gestione del rischio comincia dall'altro capo: dalla somma che sei disposto a dare al mercato per verificare un'idea. Questa somma si definisce prima dell'ingresso e non si rivede dopo, perché la revisione a posizione aperta avviene sempre in una sola direzione.

+Che cosa decidi tuLa somma della perdita di una singola operazione, la distanza dallo stop, la dimensione del lotto e il diritto di non aprire l'operazione se il volume non rientra nel rischio.
Che cosa non dipende da teL'esito di una singola operazione. È casuale entro la statistica del sistema e non si può controllare: si può controllare solo il suo prezzo.
+Che cosa si può calcolare in anticipoLa perdita allo stop, il volume e il margine richiesto, la profondità del drawdown dopo una serie, il win rate di pareggio e il lotto per qualsiasi livello di stop.
Cosa non si può sapere in anticipoQuando arriverà la serie di perdite e quanto sarà lunga. Si conosce solo la probabilità di incontrarla, ed è più alta di quanto sembri.

Tre numeri da cui deriva tutto il resto

Qualsiasi sistema di gestione del rischio sul mercato valutario si riduce a tre grandezze. Definiscile e il resto si calcola con le formule, senza pareri di esperti e senza adattamenti al volume desiderato.

01La frazione di conto che rischi nell'operazione

Quanto perde il deposito quando il prezzo arriva allo stop. È il primo numero e determina quanti errori consecutivi il conto è in grado di sopportare.

la definisci tu
02La distanza dall'ingresso allo stop in pip

È determinata dalla struttura del mercato e dalla volatilità della coppia, non dal volume desiderato. Insieme al valore del pip converte la percentuale di rischio in lotti.

la definisce il mercato
03Il rapporto tra rischio e rendimento

Quante volte l'obiettivo è più lontano dello stop. Insieme al win rate decide se la strategia ha un vantaggio e definisce la quota di vincite di pareggio.

la definisce la strategia

L'ordine è esattamente questo. Se prima si sceglie il volume («prendo un lotto») e poi si cerca dove mettere lo stop, lo stop starà dove fa comodo al volume e non dove l'idea dell'operazione smette di funzionare. È l'errore più frequente del principiante e non riguarda la disciplina, ma l'ordine dei calcoli.

Dove, nella vita di un'operazione, si decide il rischio

Cinque passi in ciascuno dei quali si può perdere più del previsto. Cambia passo: si vede che cosa si decide lì e quale errore costa di più.

L'idea dell'operazione e il livello di invalidazione

Prima di calcolare il volume bisogna nominare il prezzo al quale l'idea smette di essere valida. È questo il livello di stop: si prende dal grafico, non dalla perdita che si vorrebbe.

che cosa si decideil prezzo che invalida l'idea
errore frequentestop «a occhio»
il prezzo dell'errorestop dentro il rumore di mercato

Se non c'è un livello di invalidazione, non c'è operazione: senza di esso non si può calcolare né il volume né il rapporto tra rischio e rendimento.

+100 %
bisogna guadagnare dopo aver perso metà del conto per tornare al punto di partenza: drawdown e recupero non sono simmetrici
33,3 %
win rate di pareggio con un rapporto di 1 : 2 — sotto questa quota di vincite il sistema è in perdita anche senza spread e commissione
93 %
probabilità di incontrare sei perdite consecutive su una distanza di 200 operazioni con win rate del 45 %
12 stop
consecutivi separano il conto da un drawdown del 20 % con rischio del 2 % per operazione, calcolando il rischio sull'equity corrente

Drawdown e recupero: perché perdere è più facile che recuperare

La perdita e la crescita successiva si calcolano su basi diverse. La perdita del 30 % si prende sul conto intero, il recupero su ciò che è rimasto. Da qui l'asimmetria che rende obbligatoria la gestione del rischio.

DrawdownResta del contoCrescita necessariaQuante volte è più difficile
10 %90 %+11,1 %×1,1
20 %80 %+25,0 %×1,3
30 %70 %+42,9 %×1,4
50 %50 %+100,0 %×2,0
70 %30 %+233,3 %×3,3
90 %10 %+900,0 %×10,0

La formula è semplice: crescita necessaria = buca ÷ (1 − buca). Fino al 10 % la differenza è quasi impercettibile, dopo il 50 % il conto va di fatto raddoppiato. È proprio per questo che il limite di drawdown si fissa intorno al 10–20 % e non «finché finiscono i soldi»: dalla prima buca si esce operando, dalla seconda con un nuovo deposito.

La serie di perdite è un regime di lavoro, non un guasto del sistema

Le serie arrivano anche a un sistema profittevole, e la loro lunghezza dipende solo dal win rate e dalla distanza. Le probabilità qui sotto sono calcolate con una catena di Markov per operazioni indipendenti: non è quindi una «storia spaventosa», ma una proprietà del processo casuale.

WinrateDistanzaSerieProbabilità di incontrarla
60 %100 operazioni4 consecutive80 %
50 %100 operazioni5 consecutive81 %
45 %100 operazioni6 consecutive73 %
45 %200 operazioni6 consecutive93 %
40 %100 operazioni7 consecutive69 %
35 %100 operazioni8 consecutive69 %

Da questa tabella deriva una conclusione pratica che cambia il volume dell'operazione: un sistema con una quota di vincite intorno al 45 % incontrerà quasi certamente sei perdite consecutive su un tratto di duecento operazioni. Con una puntata del 5 % una catena così porta via circa un quarto del conto; con un rischio dell'1 % circa il 6 %. La differenza non sta nella qualità dell'analisi, ma in un solo coefficiente.

Domande frequenti

Che cos'è la gestione del rischio in parole semplici?

È un insieme di regole che stabilisce in anticipo la perdita massima: per singola operazione, per giornata di trading e per il conto nel suo complesso. Le regole si definiscono prima di entrare nel mercato e non cambiano a posizione aperta: è proprio in questo che la gestione del rischio differisce dall'intenzione di «chiudere se va contro di me».

Quanti per cento del deposito si possono rischiare in una singola operazione nel forex?

Il riferimento comune è l'1–2 % del conto, negli approcci conservativi lo 0,5 %. Il valore non è universale: deve essere tale che la serie di perdite tipica della tua statistica non porti il conto oltre un drawdown accettabile. Con una quota di vincite intorno al 45 %, sei perdite consecutive su un tratto di duecento operazioni sono praticamente inevitabili: è proprio questa catena a fissare il tetto del rischio.

Si può fare trading nel forex senza stop-loss?

Tecnicamente sì, ma nel trading con margine rinunciare allo stop significa che la dimensione della perdita non la decide il trader, ma il broker, nel momento della chiusura forzata per stop out. Non è assenza di rischio, ma trasferimento della decisione su di esso all'altra parte, e nel momento più scomodo.

La gestione del rischio aumenta il rendimento?

No, e vale la pena capirlo. La gestione del rischio non crea vantaggio: se il sistema ha valore atteso negativo, nessuna dimensione di posizione lo renderà profittevole; cambierà solo la velocità con cui si perde il deposito. La gestione del rischio conserva il capitale per il momento in cui il vantaggio c'è.

Con quale somma ha senso iniziare nel forex?

Con una la cui perdita non cambia il tuo stile di vita. Poi è questione aritmetica: con un rischio dell'1 % e un volume minimo di 0,01 lotto, il deposito deve permettere di sostenere questa percentuale con la tua lunghezza di stop. Il calcolo è analizzato nel materiale su quanto denaro serve per il forex.

In che cosa questo sito differisce dai corsi di trading?

Non vendiamo formazione e non promettiamo risultati. Sul sito non c'è una sola cifra di rendimento: solo formule, le loro ipotesi e calcolatori in cui inserire i propri numeri. Il modo di lavorare con i dati è descritto nella linea editoriale.

Come calcolare il volume di un'operazione nel forex?

Dividere la somma di rischio per il prodotto dello stop in pip e del valore del pip. Con un deposito di 5.000 $, un rischio dell'1 % (50 $), uno stop di 40 pip e un valore del pip di 10 $ risultano 0,12 lotti. L'analisi completa è nel materiale sul calcolo della dimensione della posizione.

Quale leva è sicura nel forex?

La leva di per sé non definisce il rischio: lo definiscono il volume e la distanza dallo stop. Basta la leva con cui il volume calcolato impegna a margine non più di un quarto del deposito; di solito è 1:30…1:100.

Che cosa conta di più: lo stop-loss o la dimensione della posizione?

Funzionano solo insieme. Lo stop definisce la distanza in pip, il volume la converte in denaro. Lo stop senza il calcolo del volume non limita la perdita in denaro, e il volume senza stop non la limita affatto.

Quanti pip mettere nello stop-loss?

Quanti servono perché il livello resti fuori dalle oscillazioni normali della coppia: il riferimento è non meno di un terzo dell'escursione media giornaliera (ATR). Il volume poi si adatta a questa distanza, non il contrario.

Che cosa fare dopo una serie di operazioni in perdita?

Fermarsi per il limite giornaliero e registrare le operazioni nel diario, segnando quali erano nel piano. Una serie di sei perdite con win rate del 45 % è un evento atteso, non un guasto del sistema: si presenta su una distanza di 200 operazioni con probabilità intorno al 93 %.

Dove vanno i numeri che inserisco nel widget?

Da nessuna parte: calcola il browser sul tuo dispositivo e non ci sono chiamate di rete quando muovi i cursori. Il widget di questa pagina è semplificato: la versione completa con leva, margine e dimensione del contratto sta nel calcolatore del lotto.

Serve la gestione del rischio quando si opera con i robot?

Serve, e nella stessa misura: i parametri di rischio si impostano nelle configurazioni del robot, e le regole di arresto restano fuori. L'unico punto di guasto aggiuntivo qui è la decisione di spegnere il robot dopo un drawdown, che di solito si prende nello stesso stato degli errori manuali.

SchemaIl percorso della decisione sul rischio: cinque passi e che cosa definisce ciascuno
Il percorso della decisione sul rischio in una singola operazione: livello di invalidazione dell'idea, somma di rischio sull'equity, volume in lotti secondo la formula, verifica del margine richiesto e registrazione del risultato nel diario