Copertura dei rischi
La copertura dei rischi è l'apertura di una posizione che compensa la perdita di una già esistente. Sul mercato valutario il procedimento si usa spesso al posto dello stop, e in questa forma non protegge, ma rimanda la decisione aggiungendo costi. Analizziamo dove l'hedge ha senso economico e dove ce n'è solo l'apparenza.
Che cos'è la copertura dei rischi valutari nel trading
Nel significato originario la copertura è la protezione di un flusso di cassa futuro dalla variazione del cambio. L'esportatore che riceverà un incasso in euro tra tre mesi vende euro a termine e fissa il cambio: rinuncia a un possibile guadagno in cambio di certezza.
Nel trading al dettaglio il termine si usa diversamente: come apertura di una posizione opposta sullo stesso strumento. Il senso economico in questo caso quasi sparisce, e vale la pena capire perché.
| Hedge come protezione di flusso | «Lucchetto» al posto dello stop | |
|---|---|---|
| Che cosa si protegge | La conversione futura di valuta | La perdita fluttuante della posizione |
| C'è un attivo sottostante | Sì, un flusso reale | No, solo un'operazione aperta |
| Che cosa si fissa | Il cambio dell'operazione futura | La perdita corrente |
| Costo | Spread e costo dello strumento | Spread doppio e swap da entrambi i lati |
| Quando finisce | Nel momento dell'operazione reale | Con una decisione che è stata rimandata |
Perché il «lucchetto» non risolve il problema
Aprire una posizione opposta di pari volume fissa la perdita al livello corrente: i movimenti successivi non cambiano il risultato complessivo. Ma da questo stato non si può uscire senza perdite: chiudere uno dei lati riporta il conto alla situazione iniziale, solo con costi doppi.
Verifica semplice. Poniti la domanda: «Se la posizione non ci fosse, la aprirei adesso in questa direzione?» Se la risposta è «no», l'operazione va chiusa e non bloccata. Il lucchetto conserva una posizione in cui non credi più e ve ne aggiunge una seconda.
Quando l'hedge è davvero giustificato
Ci sono situazioni in cui una posizione opposta risolve un problema che non si risolve chiudendo.
Un reddito o una spesa futura in valuta estera: fissare il cambio protegge l'importo pianificato, non il risultato di trading.
il senso originarioUna posizione su una coppia correlata nella direzione opposta riduce la puntata complessiva sulla valuta, se chiudere singole operazioni è indesiderabile per ragioni strategiche.
riduzione della puntataCasi rari in cui chiudere è impossibile o più costoso: per esempio con restrizioni della piattaforma. Allora l'hedge è una soluzione temporanea di costo noto.
eccezioneIn tutti e tre i casi l'hedge è un'operazione consapevole dal costo calcolato: si sa quanto costa in spread e swap e si sa quando sarà chiusa. Se manca la risposta alla seconda domanda, non è un hedge, ma una decisione rimandata.
Quanto costa il «lucchetto»: calcolo sui numeri
Il costo della costruzione di solito si sottovaluta perché è spalmato nel tempo. Calcoliamolo per una posizione di 0,5 lotti EUR/USD mantenuta un mese: spread di 1,5 pip, swap negativo di 1,20 $ a notte su 0,5 lotti per ciascun lato.
| Voce | Chiusura unica allo stop | «Lucchetto» per un mese |
|---|---|---|
| Spread all'ingresso nella seconda posizione | — | 7,50 $ |
| Swap per 30 notti | — | circa 72 $ |
| Spread alla chiusura di entrambe le posizioni | 7,50 $ | 15 $ |
| Perdita fissata | come calcolata allo stop | la stessa |
| Totale oltre la perdita | 7,50 $ | circa 94,50 $ |
I valori dello swap sono di modello: dipendono dalla coppia, dalla direzione e dalle condizioni del broker, e vanno consultati nella specifica dello strumento. L'ordine di grandezza però si mantiene: in un mese di mantenimento di due posizioni opposte si accumula una somma paragonabile a diversi spread.
L'essenziale in questa tabella è l'ultima riga: per un mese di attesa paghi circa dodici volte più di quanto sarebbe costata la semplice chiusura della posizione. E questo a fronte di una perdita fissata identica nei due casi.
Domande frequenti
Che cos'è la copertura dei rischi in parole semplici?
È un'operazione la cui perdita compensa il profitto di un'altra, e viceversa. Il suo senso non è guadagnare, ma rendere prevedibile il risultato: rinunci a una parte del possibile guadagno in cambio di certezza.
La copertura è consentita dai broker?
Dipende dal regime di registrazione delle posizioni: nel regime hedging si possono tenere posizioni opposte sullo stesso strumento, in quello netting si fondono in una sola. Il regime è indicato nelle condizioni del conto e determina se il «lucchetto» è tecnicamente possibile.
Che cosa costa meno: il lucchetto o lo stop-loss?
Lo stop-loss. Chiude la posizione una volta e paga lo spread una volta. Il lucchetto lascia aperte entrambe le posizioni, paga lo spread due volte e aggiunge lo swap per ogni giorno di mantenimento, a parità di perdita fissata.
Il lucchetto libera margine?
Dipende dal regime di registrazione del broker. Nel regime hedging le posizioni opposte spesso richiedono margine solo sul lato maggiore, in quello netting si fondono in una sola. Ma anche il margine liberato non annulla i costi doppi.
Si può coprire una posizione con un'altra coppia valutaria?
Si può, ed è più sensato del «lucchetto»: per esempio una posizione lunga su EUR/USD si compensa in parte con una lunga su USD/CHF. Ma la protezione è incompleta: le coppie non sono legate in modo rigido e il rischio residuo si calcola sulla loro correlazione effettiva.
Che cos'è il cross-hedging e quando si applica?
La protezione di una posizione con uno strumento che correla ma non coincide con essa. Si applica quando la chiusura diretta è indesiderabile o impossibile; il prezzo è il rischio residuo di divergenza tra gli strumenti.
Si copre il rischio di swap?
Di solito no: lo swap è il costo di mantenimento, non un rischio di mercato. La sua «copertura» con una posizione opposta dà una somma negativa da entrambi i lati, perché i tassi di acquisto e di vendita non sono simmetrici.
Serve l'hedge a un trader intraday?
Praticamente no. La posizione vive ore, e qualsiasi peggioramento si chiude con lo stop a costo minore che con un'operazione opposta. L'hedge ha senso dove esiste un flusso valutario futuro o un'esposizione di lungo periodo.
Una posizione opposta di volume minore conta come hedge?
È una chiusura parziale mascherata da seconda operazione. Economicamente è più semplice ridurre la posizione iniziale: il risultato è lo stesso, lo spread si paga una volta e lo swap si accredita su un lato solo.
Come capire che l'«hedge» in realtà è una decisione rimandata?
Dalla risposta a due domande: si conosce la data o la condizione di chiusura della costruzione e se ne è calcolato il costo in spread e swap. Se manca la risposta almeno a una, non è un hedge.