Calcolatore del valore atteso dell'operazione
Il calcolatore del valore atteso dell'operazione risponde alla domanda se la strategia abbia un vantaggio. La simulazione risponde alla seconda, non meno importante: quanto diversi possono essere i risultati a parità di vantaggio. Le cinque traiettorie sul grafico sono costruite con le stesse regole, e sembrano diverse.
Simulatore del valore atteso sulla distanza
2.000 prove sulla distanza impostata, seme fisso. Sul grafico ci sono le prime cinque prove: stesse regole, traiettorie diverse. Il risultato sulla distanza non è una previsione di rendimento: il modello considera win rate e rapporto invariati su tutte le operazioni e la crescita a interesse composto sull'equity corrente. Nel trading reale entrambi i parametri cambiano con il mercato, perciò il risultato effettivo è inferiore a quello del modello e la dispersione è più ampia.
Come si calcolano il valore atteso e la dispersione dei risultati
| Grandezza | Formula o metodo |
|---|---|
| Valore atteso dell'operazione | win rate × (R/R − costi) − (1 − win rate) × (1 + costi) |
| Prova | N operazioni, rischio sull'equity corrente, esito secondo il win rate |
| Risultato mediano | il centro della distribuzione di 2.000 prove |
| Dispersione 10–90 % | il decimo e il novantesimo percentile dei risultati |
| Prove in negativo | la quota di prove finite sotto il punto di partenza |
| Drawdown mediano | il centro della distribuzione dei drawdown massimi |
I costi si considerano due volte e in modo diverso: riducono la vincita e aumentano la perdita. Corrisponde alla realtà: lo spread si paga in entrambe le situazioni e non solo nelle operazioni profittevoli.
Simulatore di serie di operazioni: perché la dispersione conta più della media
Un valore atteso positivo non significa che ogni tratto di duecento operazioni sarà profittevole. La simulazione mostra la distribuzione: in un sistema con valore atteso di +0,3 R una quota apprezzabile di prove finisce in negativo solo per l'ordine in cui sono arrivate vincite e perdite.
Che cosa ne consegue in pratica
- Un trimestre in perdita non significa un guasto del sistema
- Rientra nella dispersione normale. La decisione di cambiare le regole si prende sul valore atteso di un campione lungo, non sul risultato di un tratto.
- Un trimestre profittevole non conferma il sistema
- Simmetricamente: nella parte alta della dispersione finiscono anche sistemi con valore atteso nullo. Conferma solo la distanza.
- Il drawdown mediano è quello atteso, non il peggiore
- Metà delle prove passa per un drawdown più profondo. Conviene pianificare sulla parte alta della distribuzione, non sulla mediana.
Come usare il calcolo. Inserisci il tuo win rate, il tuo rapporto e i tuoi costi presi dal diario e non i valori pianificati. Poi guarda la quota di prove in negativo: è la probabilità che le prossime duecento operazioni ti deludano con un sistema perfettamente funzionante.
Quante operazioni servono nel forex perché il vantaggio si veda
La dispersione si restringe lentamente, all'incirca come la radice del numero di operazioni. In pratica significa che una conclusione sul sistema basata su un trimestre di trading è quasi sempre prematura.
| Distanza | Quota di prove in negativo con valore atteso di +0,1 R | con +0,3 R | Che cosa si può affermare |
|---|---|---|---|
| 50 operazioni | circa 29 % | circa 7 % | Nulla: la dispersione copre la differenza |
| 100 operazioni | circa 25 % | circa 2 % | Prime conclusioni prudenti |
| 200 operazioni | circa 19 % | meno dell'1 % | Il vantaggio si nota, se c'è |
| 500 operazioni | circa 9 % | meno dell'1 % | Una stima su cui ci si può appoggiare |
Le quote sono riportate come ordine di grandezza da simulazioni con le stesse ipotesi del widget: win rate e rapporto costanti, quota di rischio sull'equity corrente. I valori esatti dipendono dalla puntata per operazione e si verificano con i cursori.
Calcoli collegati. La profondità del drawdown lungo il percorso la mostra il calcolatore della serie di perdite, il tempo di uscita da esso il calcolo del drawdown, e il limite superiore della puntata con il vantaggio trovato la quota di Kelly.
Domande frequenti
Perché le prove sono così diverse con le stesse regole?
Perché l'esito della singola operazione è casuale. L'ordine di vincite e perdite cambia sia il risultato sia la profondità dei drawdown lungo il cammino. È proprio per questo che un risultato di un trimestre non dice quasi nulla sulla qualità del sistema.
Quante operazioni servono perché il vantaggio si manifesti?
Dipende dall'entità del valore atteso: più è piccolo, più lunga deve essere la distanza. Con un valore atteso di +0,3 R la dispersione si restringe sensibilmente dopo alcune centinaia di operazioni: si vede aumentando la distanza con il cursore.
La simulazione considera il cambiamento del mercato?
No, e in questo sta il suo limite principale. Il modello presuppone win rate e rapporto costanti. Un sistema reale vive in condizioni mutevoli, perciò il risultato della simulazione è il limite inferiore dell'incertezza, non la sua valutazione completa.
Perché con rischio alto il risultato si mostra come multiplo e non in percentuale?
Perché l'interesse composto su una distanza lunga dà valori come «+2.700.000 %», che si leggono come promessa di rendimento. È un artefatto dell'ipotesi di parametri invariati, e il multiplo mostra più onestamente la scala del risultato del modello.
Che cosa significa la dispersione 10–90 %?
I confini tra cui sono finite otto prove su dieci. Il dieci per cento estremo per lato è stato scartato come esito raro.
Perché la quota di prove in perdita non è zero con un buon valore atteso?
Per l'ordine delle operazioni. Anche con un vantaggio, una parte delle traiettorie comincia con una serie di perdite e non fa in tempo a recuperare nel numero di operazioni previsto.
Quante prove bastano per un risultato stabile?
Duemila bastano perché mediana e percentili smettano di cambiare in modo percettibile alla ripetizione. Aumentarle ancora affina le code della distribuzione, ma non cambia le conclusioni.
Quali dati prendere dal diario?
Il win rate effettivo, il rapporto medio delle operazioni chiuse e i costi in frazioni di rischio. I valori pianificati del tester danno un quadro ottimistico.
Perché il seme del generatore è fisso?
Per riproducibilità: gli stessi dati devono dare la stessa risposta. Con un seme casuale il risultato tremerebbe a ogni tocco del cursore e non ci sarebbe modo di confrontare due configurazioni.
Come capire che la distanza non basta?
Dalla quota di prove in negativo: se resta alta con il tuo valore atteso, allora su quel tratto il risultato è determinato dal caso ed è presto per trarre conclusioni sul sistema.