Regole e limiti

Limite giornaliero di perdita al giorno

Il limite di perdita al giorno è uno stop per il trader, non per la posizione. Non protegge dal mercato, ma dal tentativo di recuperare nello stesso giorno ciò che è stato perso: è proprio in quelle ore che si fanno operazioni fuori piano e con volume aumentato. Analizziamo come scegliere il valore e che cosa fare dopo averlo raggiunto.

Perché serve un limite separato per la giornata

Lo stop-loss limita la perdita di una singola operazione. Ma il numero di operazioni in un giorno non è limitato da nulla, e con un rischio dell'1 % dieci ingressi consecutivi danno quasi il 10 % di drawdown, pur rispettando formalmente in modo impeccabile la regola del rischio per operazione.

Il pericolo pratico non sta nel numero di operazioni, ma nella loro natura. Dopo due o tre perdite consecutive la qualità delle decisioni cala: compaiono ingressi «per recuperare», stop accorciati e volume aumentato. Il limite giornaliero interrompe questa sequenza in modo meccanico, prima che cominci.

Rischio per operazioneLimite del 2 %Limite del 3 %Limite del 5 %
0,5 %4 stop6 stop10 stop
1 %2 stop3 stop5 stop
2 %1 stop1 stop2 stop

Il numero di stop è arrotondato per difetto: il limite si considera raggiunto quando lo stop pieno successivo lo supera. Con un rischio del 2 % e un limite del 3 %, il secondo stop porta oltre il limite, quindi il margine è di uno stop.

La regola delle tre operazioni e le sessioni di trading

La formulazione nota — «tre operazioni in perdita di fila e la giornata è finita» — è in sostanza lo stesso limite giornaliero, solo espresso in operazioni e non in percentuale. A parità di quota di rischio il numero esce lo stesso.

La variante con le operazioni profittevoli suona così: finché le operazioni sono in profitto si può continuare; la prima in perdita dopo una serie di vincite chiude la giornata. La logica è non restituire al mercato quanto guadagnato nel giorno, ma la regola ha un rovescio: taglia le giornate migliori, e sono proprio quelle a dare, in un sistema con movimenti grandi e rari, la parte principale del risultato.

+Limite in percentualeÈ universale e non dipende dal volume con cui hai operato. Si calcola sull' equity a inizio giornata.
Limite in operazioniÈ più semplice da rispettare, ma è scorretto se il rischio delle operazioni è diverso: tre operazioni allo 0,5 % e tre al 2 % non sono affatto la stessa cosa.
+Arresto dopo della serie di perditeInterrompe lo scenario principale di perdita del conto: il tentativo di recuperare.
Arresto dopo il primo profittoProtegge il risultato della giornata, ma taglia sistematicamente i movimenti per cui il sistema esiste.

Che cosa fare dopo aver raggiunto il limite

01Chiudere il terminale

Non «dare un'occhiata a che cosa succede», ma chiudere. Un grafico aperto è un invito a un'operazione che ormai non rientra nelle regole.

subito
02Registrare le operazioni della giornata nel diario

Finché i dettagli sono freschi: motivo dell'ingresso, dov'era lo stop, che cosa è andato storto. Dopo un giorno sarà una ricostruzione a memoria.

lo stesso giorno
03Verificare se ci sono state infrazioni

Segnare a parte le operazioni fuori piano: si analizzano in modo diverso dalle operazioni in perdita fatte secondo le regole. La prima cosa è un errore di esecuzione, la seconda è il normale lavoro del sistema.

10 minuti
04Tornare a operare nella sessione successiva

Senza compensazione: il giorno dopo comincia con il volume abituale e non con uno aumentato «per recuperare quello di ieri».

il giorno dopo

Il segnale principale che il limite serve. Se nel diario ci sono giornate in cui la perdita dell'intera giornata supera tre o quattro stop normali, il limite è già necessario. Quelle giornate quasi sempre non sono fatte di operazioni pianificate, ma di tentativi di correggere le prime due.

Limite giornaliero, settimanale e mensile su un mercato forex sempre aperto

Un limite copre uno scenario. La costruzione completa è a tre livelli, e ciascuno successivo scatta più di rado ma significa un confronto più serio con il proprio sistema.

LivelloValore tipicoChe cosa significa lo scattoAzione
Giornaliero2-3 %Serie ordinaria di due o tre stopGiornata di trading finita, analisi nel diario
Settimanale5-6 %La settimana è andata peggio del solitoVolume dimezzato fino a fine settimana
Mensile10 %Risultato fuori dalla dispersione consuetaVerifica del sistema sullo storico prima di riprendere
Limite di drawdown20 %Il sistema funziona in modo diverso da come è stato testatoArresto e revisione delle regole

I valori della tabella sono multipli del rischio per operazione e coerenti tra loro: con un rischio dell'1 % il limite giornaliero equivale a tre stop, quello settimanale a sei, quello mensile a dieci. La proporzionalità conta più delle cifre precise: rende i limiti verificabili e non decorativi.

Che cosa non si può fare dopo lo scatto del limite. Compensarlo il giorno dopo con un volume aumentato. Questo trasforma l'insieme di limiti in un martingala: la puntata cresce dopo una perdita, e i limiti stessi smettono di limitare qualsiasi cosa tranne il calendario.

Domande frequenti

Quale limite giornaliero scegliere?

Il riferimento pratico sono due o tre stop normali. Con un rischio dell'1 % sono il 2–3 % dell'equity. Un limite maggiore perde senso: smette di fermare la serie prima che si trasformi in tentativo di recupero.

Servono un limite settimanale e uno mensile?

Quello settimanale è utile come seconda linea: per esempio, dopo aver perso il 5 % in una settimana il volume si dimezza fino alla fine. Quello mensile si formula più spesso non come arresto, ma come motivo di analisi: un sistema che in un mese ha perso più del solito si verifica sullo storico.

Calcolare il limite sul saldo o sull'equity di inizio giornata?

Sull'equity a inizio giornata di trading: è una base fissa e nota in anticipo. Se lo si calcola sull'equity corrente, il limite «scivola» dietro la perdita e la perdita effettiva della giornata risulterà maggiore di quella pianificata.

Che cosa fare con la posizione aperta se il limite è raggiunto?

La regola deve essere scritta in anticipo. La variante diffusa: il limite vieta nuovi ingressi, e la posizione aperta si gestisce secondo le sue regole — ha già uno stop e la sua perdita è conteggiata nel calcolo del limite.

Quando inizia la «giornata di trading» su un mercato sempre aperto?

All'orario della tua piattaforma: a esso sono legati sia l'accredito dello swap sia il cambio di giornata nei report. È pratico legare il limite giornaliero allo stesso momento: altrimenti operazioni di una stessa sessione finiscono in giorni diversi della statistica.

Calcolare il limite sulle operazioni chiuse o considerando anche quelle aperte?

Sull'equity, insieme al risultato fluttuante. Altrimenti la restrizione non scatta finché la posizione in perdita è aperta, ed è proprio in quel momento che serve di più.

Serve un limite sul numero di operazioni al giorno?

È utile come secondo limitatore, soprattutto nel trading intraday: ferma l'eccesso di operatività nelle giornate in cui le operazioni formalmente non sono in perdita, ma si prendono senza segnale. Il riferimento si ricava dal diario: il numero medio di ingressi in una giornata normale più un margine.

Che fare se il limite è scattato per una sola operazione grande?

Trovare la causa: o il lotto non è stato calcolato con la formula, o lo stop è scattato con slippage. Nel primo caso il problema è nel calcolo, nel secondo nella scelta del momento dell'operazione. La regola di arresto comunque resta valida.

Che cosa fare dopo una giornata chiusa per limite?

Registrare le operazioni nel diario, segnare quali erano nel piano e tornare a operare nella sessione successiva con il volume abituale. Compensare la perdita di ieri con un lotto aumentato trasforma l'insieme di limiti in un martingala.

Il limite giornaliero ostacola le posizioni di lungo periodo?

Non dovrebbe, se il limite si calcola sull'equity e considera il risultato fluttuante. Per le operazioni di medio periodo di solito lo si integra con una soglia settimanale: altrimenti le normali oscillazioni di una posizione aperta chiuderebbero la giornata di trading.

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Redazione ARMFAnalizziamo la gestione del rischio nel forex là dove si calcola: volume in lotti dalla distanza dallo stop e dal valore del pip, margine richiesto, prezzo del drawdown e win rate di pareggio. Riportiamo le formule per intero, perché il calcolo si possa ripetere nel proprio foglio di calcolo.Chi scrive e come verifichiamo i datiDati verificati il: 04.09.2026